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Comunicazione inizio lavori - Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee

Normativa:

Art. 6 c1/e-bis DPR n. 380/01 (con le modifiche dell’art. 3 del D. Lgs. n. 222 del 25 novembre 2016)

Comunicazione (Art. 6 c1/e-bis DPR n. 380/01)

“e-bis) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale;

Trattasi di una informazione che l’interessato presenta per la realizzazione di opere, o per l’inizio di lavori, che abbiano il carattere della contingenza, ovvero della accidentalità, per una situazione transitoria.

La contingibilità consiste nella straordinarietà e nell’imprevedibilità dell’evento.
Si ha l’urgenza quando il fatto richiede un provvedimento immediato, in altre parole per sopperire a necessità improvvise e urgenti.


Precarietà delle opere e interventi edilizi
Si definiscono costruzioni precarie quelle facilmente rimuovibili destinate a far fronte a specifiche esigenze temporanee, che non comportano sostanziali modificazioni a carattere permanente dei luoghi in cui si collocano, in modo puramente occasionale e momentaneo.
Nel particolare, la precarietà s’individua nella provvisorietà oggettiva delle necessità, in altre parole nell’esigenza che essa è destinata ad assolvere.

Condizioni limitative

Solo nel rispetto delle normative di settore avente incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia, è possibile eseguire le opere in parola salvo più RESTRITTIVE disposizioni riguardanti in particolare:

  • le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali (PRG, regolamento edilizio, altri piani che regolamentano in modo diverso gli interventi liberi o soggetti a comunicazione);
  • le norme antisismiche (di cui alla specifica normativa);
  • le norme riguardanti la sicurezza nel luogo di lavoro (D. Lgs. n. 81/08 e s.m.i.);
  • le norme antincendio (normativa dei vigili del fuoco);
  • le norme igienico – sanitarie (normative riguardanti le caratteristiche e dimensioni dei locali);
  • le norme relative all’efficienza energetica (D. Lgs. n. 192/95 e s.m.i.);
  • le norme relative alla sicurezza degli impianti (D.M. n. 37/08);
  • le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, (D. Lgs. n. 42/04);l
  • le disposizioni contenute nella normativa idrogeologica.
  • altre prescrizioni previste da speciali normative di tutela.

Periodo di utilizzo

  • Massimo 90 giorni dalla presentazione della COMUNICAZIONE.
  • Trascorso tale periodo devono essere rimosse, oppure regolarizzate, con il titolo abilitativo, (secondo i casi: Permesso/DIA/SCIA alternativa, super , SCIA normale/CILA, conformemente agli strumenti urbanistici.

Esempio di opere ed interventi edili contingibili urgenti e temporanee in area privata (non esaustivo)

  • Baracca, anche quella dotata d’involucro precario, in altre parole prive di rigidezza propria, quali teli, membrane e simili.
  • Baraccamento,
  • Bersò
  • Box in metallo
  • Capanno
  • Casotto
  • Chiosco
  • Copertura
  • Eliminazione di un pericolo immediato.
  • Gabinetto chimico
  • Gazebo con tetto rigido
  • Pedana
  • Pensilina
  • Pergolato con copertura rigida.
  • Pertinenza (max. 20% volumetria dell’unità principale)
  • Puntellamento e consolidamento.
  • Serre mobili
  • Tettoia
  • Transennamento di area
  • ecc. ecc.

ATTENZIONE!

In relazione alla tipologia dei lavori o opere potrebbe essere necessaria l’asseverazione di un tecnico per quanto riguarda la sicurezza.


Presentazione della COMUNICAZIONE
La COMUNICAZIONE deve essere presentata da un soggetto avente titolo per commissionare o compiere i lavori, (proprietario, as­suntore, titolare di un diritto reale, usufruttuario, e altri come indicato dal regolamento edilizio), utilizzando lo stampato unificato predisposto dall’ANCI.

Dove deve essere presentata la COMUNICAZIONE
La COMUNICAZIONE deve essere presentata presso lo Sportello unico per l’Edilizia (SUE) o trasmessa via e-mail o PEC, nell’apposito stampato unificato, allegando, secondo l’intervento edilizio, la documentazione prevista. (Trovano applicazioni le disposizioni in materia di Amministrazione digitale)

Dove deve essere presentata la COMUNICAZIONE, all’interno delle attività produttive
La COMUNICAZIONE deve essere presentata presso lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) o trasmessa via e-mail o PEC, nell’apposito stampato unificato, allegando, secondo l’intervento edilizio, la documentazione prevista. (Trovano applicazioni le disposizioni in materia di Amministrazione digitale)

Adempimenti del titolare della COMUNICAZIONE

  • Se dovuti, vi è l’obbligo di richiedere autonomamente gli atti di assenso per la presentazione della COMUNICAZIONE

È fatta salva la possibilità, per l’interessato, di richiedere autonomamente atti di assenso alle amministrazioni competenti e, una volta ottenuti, allegarne copia alla COMUNICAZIONE da presentare. (Non vi provvede il Comune).

  • L’indicazione del nome dell’impresa e del direttore dei lavori - Non dovuta -

La normativa NON prevede l’obbligo a carico del titolare di comunicare allo Sportello unico, il nome del costruttore/direttore dei lavori, ovvero dell’impresa. Ne deriva che le opere possono essere realizzate in economia, nel rispetto delle normative correlate.

  • Obbligo della dichiarazione di fine lavori al Comune

L’interessato, (in altre parole chi ha presentato la COMUNICAZIONE), ha l’obbligo di comunicare allo Sportello unico la fine dei lavori, entro 90 giorni dalla presentazione. La norma non parla di proroga, ma si ritiene che possa essere richiesta e concessa in relazione alla motivazione ed al caso specifico.
Dopo tale termine l’opera diventa abusiva (se soggetta a titolo abilitante) e risponde al sistema sanzionatorio previsto, in realizzazione alle caratteristiche dell’intervento.

Adempimenti dello Sportello unico

  • Ricevuta alla presentazione della COMUNICAZIONE ed avvio del procedimento

La disciplina prevede che all’atto della presentazione della COMUNICAZIONE lo Sportello rilasci immediatamente, (anche in via telematica), una ricevuta che ne attesta l’avvenuta presentazione.
Se non avviene contestualmente alla consegna della ricevuta, senza ritardo, comunica all’interessato l’avvio del procedimento, contenete altresì l’indicazione:

  • Dell’amministrazione competente.
  • Della persona responsabile del procedimento.
  • Dell’ufficio in cui si può prendere visione degli atti.

Verifica validità della COMUNICAZIONE
Se la verifica è positiva e la COMUNICAZIONE è conforme alla normativa, comunica all’interessato la validità della stessa.

Richiesta di ulteriore documentazione - Elementi ostativi all’accettazione della COMUNICAZIONE - Provvedimento di conformazione alle norme
Nell’ipotesi che la COMUNICAZIONE sia stata presentata in assenza dei presupposti e requisiti di legge o risulti non completa, per esempio, in assenza dei requisiti, presupposti richiesti o nella documentazione per lo svolgimento dell’attività edilizia, e quindi sia conformabile, (sanarla, rendere regolare) l’ufficio comunica al titolare, che vi sono elementi ostativi all’accettazione della stessa e richiede (con atto scritto notificato) ulteriori elementi di giudizio e controdeduzioni.
Anche in questo caso l’efficacia dell’atto deve essere ritardata in attesa della fine dell’iter procedurale.

Divieto di costruire le opere o iniziare o proseguire i lavori
La mancata conformazione della COMUNICAZIONE comporta il divieto di iniziare o prosecuzione dei lavori (con specifica ordinanza notificata) e l’applicazione, nella seconda ipotesi, in relazione alla tipologia dei lavori realizzati con COMUNICAZIONE inidonea, delle sanzioni previste, se ricorrenti.

ATTENZIONE! L’esecuzione di opere, non previste dalla stessa COMUNICAZIONE, anche nel silenzio dello sportello unico, porta sempre in qualsiasi momento, anche a lavori ultimati, all’adozione dei provvedimenti sanzionatori indicati dal DPR n. 380/01, (o legge regionale).

Validità e decadenza della COMUNICAZIONE

  • Efficacia: Immediatamente dopo la presentazione, (o periodo diverso indicato dalla regione).
  • Validità: 90 giorni dalla data di presentazione, (o periodo diverso indicato dalla regione).

Titolo da esibire nel luogo delle opere o lavori
La sussistenza del titolo, da esibire agli organi di vigilanza, è provata con la copia della COMUNICAZIONE, da cui risulti la data di ricevimento della stessa.

Cartello di cantiere
L’adempimento obbligatorio solo se espressamente previsto dal regolamento edilizio.

SANZIONI - Mancata trasmissione della COMUNICAZIONE al Comune

  1. L’esecuzione di opere ed interventi edili IN condizioni di contingibilità e straordinarietà senza la presentazione della COMUNICAZIONE, non è attualmente sanzionabile dalla legislazione statale. La stessa normativa regionale, o il Comune, con deliberazione, ordinanza, potrebbero prevedere la sanzione pecuniaria.
  2. L’esecuzione di opere ed interventi edili NON in condizioni di contingibilità e straordinarietà con o senza la presentazione della COMUNICAZIONE, è soggetta a sanzione prevista dalla legislazione, in relazione alla tipologia della medesima. (Es.: una pertinenza soggetta a CILA risponderà alla sanzione pecuniaria amministrativa prevista dall’art. 6/bis DPR n, 380/01, ovvero 1000 €, o legge regionale, con la rimessa in pristino, in caso di vincoli e nei casi previsti dalla regione).

Diritti di segreteria (Statuto comunale - Strumenti urbanistici comunali)
Potrebbero essere previsti i diritti di segreteria dovuti per la presentazione della COMUNICAZIONE.

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