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| ISCHIA DI CASTRO: LA PRIMA E LA PIU’
ANTICA TERRA DI CASA FARNESE |
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“Questa è una terra
che confina con Castro, lontano 5 miglia; confina
con Farnese cui sta lontana 2 miglia ed ancora
da Valentano 3 miglia circa. Questa terra è
stata la prima e più antica di casa Farnese
di cui ne siano nello Stato. E’ assai popolata
e stanno ristretti non poco per essere piantata
in un tufo…Quasi tutti sono uomini di campagna
ed affaticati assai, e si aiutano a sementare…
Vi è un bellissimo sangue di donne, quali per
la loro liberalità cascano spesso in errori,
ma poi maritate che sono, mutano natura e costumi…In
detta terra poi v’è una Rocca antica, dove sta
il Castellano che raccoglie il grano ed altre
esigenze di V.A., ed è di buona entrata…Vi si
raccolgono buonissimi vini e la maggior parte
rossi. La campagna è molto ampla… Vi hanno pascolo
e bandite per il loro bestiame. Sono alquanto
amorevoli per i forestieri, e chi vi pratica
vi prende moglie. Raccolgono legumi assai, sono
scomodi di fontane, ma però vi è buona acqua.
Si possono dire benestanti. Vi si festa ogni
anno S. Ermete M. loro avvocato nel qual giorno
vi si corre e vi si lotta il palio. Vi è un
convento dei Servi fuori del borgo e vi è una
chiesa intitolata alla Madonna del Giglio. Sta
sotto la Diocesi di Castro e finalmente questa
è una terra che dà ogni anno buonissima entrata
a V.A.S…”
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Con
queste parole, il cittadino castrense
Benedetto Zucchi, nella sua “Informazione
e cronaca della Città di Castro
e di tutto lo Stato…”, relazione indirizzata
al penultimo Duca di Castro, Edoardo Farnese,
nel 1630, inizia a descrivere uno dei
centri più importanti del Ducato: Ischia. La
memoria storica che il cronista, ci ha
lasciato, ci permette di affermare l’importanza
del primo possedimento di Casa Farnese,
all’interno del Patrimonio di San Pietro.
La Castellania di Ischia, costituisce
infatti, la prima ipoteca, il nucleo originale
attorno al quale si formerà in seguito
tramite permute, conquiste, abili azioni
politiche, il Ducato di Castro.
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| IL CENTRO STORICO |
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Il centro storico
di Ischia di Castro, la parte più antica,
sorge su una rupe tufacea alla confluenza
di due torrenti, posizione che denota,
secondo il parere di illustri studiosi,
la sua origine etrusca. In questo pianoro,
dotato di buona posizione e di difesa
naturale, vi posero dimora i suoi primi
abitanti che vi praticarono l'agricoltura
e la pastorizia. Il territorio circostante,
nella sua vastità e varietà, è oggi in
grado di offrire uno straordinario connubio
di storia, archeologia e natura. Il nucleo
abitativo più antico del paese conserva
ancora oggi l'impianto urbanistico, la
fisionomia tipica dell'epoca medioevale,
con il castello e le sue solide porte,
i resti delle mura, le viuzze strette
e tortuose, le abitazioni addossate le
une alle altre che rilevano perle caratteristiche
architettoniche la condizione sociale
degli antichi proprietari. Ischia fu uno
dei primi feudi della famiglia Farnese
che fece erigere il castello commissionandone
la ristrutturazione all'architetto Antonio
da Sangallo il Giovane. Altri monumenti
di interesse storico e artistico sono
la chiesina di S. Rocco, restaurata di
recente, il duomo di S. Ermete edificato
nel '700 opera dell'architetto Prada di
Viterbo. La facciata è in stile Barocco
e l'interno è diviso in tre navate con
numerose cappelle laterali nelle quali
sono presenti pregevoli opere di varie
epoche. Di particolare interesse il Fonte
Battesimale del 1538, in travertino, l'affresco
della Madonna del Popolo opera di scuola
senese e due amboni di marmo provenienti
dal duomo di S. Savino di Castro (sec.
IX). Infine il piccolo ma prezioso museo
comunale ci racconta con i suoi numerosi
reperti la storia e le vicende del territorio
dalle lontane epoche preistoriche fino
al Rinascimento.
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